Presentato il libro dell’ex procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore “Chiamatela pure giustizia (se vi pare)”

20/12/2014

La letteratura incontra la scuola e il territorio

 

Sabato 20 Dicembre alle ore 18.00, presso Villa Lenzi, Cimitile - Na, la Fondazione Premio Cimitile, con il Patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, nell’ambito del progetto “La letteratura incontra la scuola e il territorio. Archeologia, arte ed enogastronomia per lo sviluppo turistico, culturale e socio-economico della Regione Campania”, ha presentato il libro: “Chiamatela pure giustizia (se vi pare)” di Giovandomenico Lepore e Nico Pirozzi – CentoAutori.

L’iniziativa alla sua nona edizione, vuole essere un percorso itinerante nelle scuole e sul territorio della Regione Campania, che attraverso la presentazione di libri intende promuovere e sviluppare il gusto alla lettura, riavvicinare i giovani studenti ma più in generale la popolazione locale alla cultura, al libro, alla letteratura, favorendo la promozione culturale, la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche della Regione Campania, anche in preparazione dell’Expo 2015 di Milano.

Un’occasione di sinergia tra diffusione del patrimonio e dell’immaginario letterario e attività di promozione del territorio, attraverso presentazioni di libri.

Sono intervenuti: Angelo Miele, assessore al Bilancio del Comune di di Cimitile; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; On. Pasquale Sommese, Assessore alle Autonomie Locali, Turismo e Beni Culturali della Regione Campania; Nico Pirozzi, Giornalista, Sociologo; Giovandomenico Lepore, Già Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli. Ha coordinato i lavori Francesco Urraro, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola.

Perché non funziona la giustizia in Italia? Le riforme del Governo Renzi sono la giusta ricetta, o un elenco di cose inutili? Siamo in presenza di una stagione di cambiamenti, o si tratta dell’ennesimo bluff? Sono queste alcune delle domande cui vuole dare risposta questo libro nato dall’incontro tra il giornalista Nico Pirozzi e l’ex Procuratore della Repubblica di Napoli.

Per oltre sette anni ha retto la più calda e affollata Procura d'Italia.

E stato il regista di alcune tra le indagini più delicate della storia della seconda Repubblica:

Calciopoli, l'inchiesta sulla P4, sul bunga bunga e le escort a palazzo Grazioli, passando per l'emergenza rifiuti e le bonifiche fantasma in Campania, gli appalti al Comune di Napoli e le megatruffe sulle invalidità civili, solo per citarne alcune. E Giovandomenico Lepore, procuratore della Repubblica del capoluogo partenopeo dall'ottobre 2004 al dicembre 2011, l'uomo che ha domato la faida di Scampia ed ha assicurato alla giustizia Antonio Iovine, Michele Zagaria e i fratelli Pasquale e Salvatore Russo, quattro tra i più pericolosi boss della camorra, latitanti per decenni. In una lunga intervista affronta le questioni più spinose e controverse della giustizia in Italia, non risparmiando critiche e bordate polemiche a una classe politica inefficiente e autoreferenziale. Un racconto senza omissioni o censure, che illumina di una luce nuova uno spaccato della storia del nostro Paese. Dal libro viene fuori la conferma che la giustizia in Italia non funziona perché fa comodo a molti che vada così. In pratica in tutti questi anni c’è stata una precisa volontà politica di non far funzionare la giustizia, scrivono gli autori. Una giustizia lumaca, che balbetta fa comodo a tanti: al cittadino inadempiente che trova l’ambiente ideale tra le maglie larghe di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti; all’avvocato che, grazie al vasto campionario presente nel codice penale italiano, da un verso, e ai tempi lunghi dei processi, dall’altro, vede lievitare il proprio onorario; al politico che finisce a processo, per il quale una giustizia lenta e farraginosa può rappresentare una manna dal cielo. L’opera letteraria fa molta chiarezza su i tanti buchi neri del nostro paese, aprendo gli occhi agli addetti e non addetti ai lavori, anche su un potere politico che, troppo preso da ben altri interessi, ha trascurato irresponsabilmente di innovare un paese, bisognoso di riforme serie che tardano ad arrivare.

 

Fra i presenti alla serata Paolino Napolitano, Sindaco di Comiziano; Antonio Russo, Sindaco di San Gennaro Vesuviano; Antonio Falcone, Sindaco di San Vitaliano; Michele Paradiso, Sindaco di Carbonara e altri amministratori dell’area nolana. A conclusione tutti hanno potuto gustare i prodotti tipici del nostro territorio preparati dall’Associazione sentieri e sapori di Casamarciano.

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