Fondazione Premio Cimitile

La strada verso l’affermazione di un progetto è lunga e difficile. Se, però, il progetto è volto allo sviluppo sociale e culturale del nostro Sud, passione, volontà e tenacia possono bastare. Del resto, ogni percorso ha una partenza ed un arrivo. Ciò che è importante è che la fine siano forieri di valore aggiunto, di successo, di affermazione. E’ il caso del Premio Cimitile: dal 1996, ad oggi, un percorso ultraventennale che ha visto un succedersi di affermazioni culturali e sociali senza precedenti nella storia della cultura e dell’associazionismo locale. La scena nazionale ed internazionale, che ormai gli compete, è una realtà che neppure gli stessi ideatori e promotori pensavano di raggiungere. L’associazione Obiettivo III Millennio, nata nel 1994 a Cimitile, tra le varie iniziative, organizza la mostra del libro degli scrittori conterranei. Da qui nasce l’idea da parte del Presidente Napolitano di realizzare la rassegna letteraria “Il libro incontra le Basiliche” Premio Cimitile. Si pensò di abbinare l’arte e la lettura nello splendido scenario delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Nel lontano 1996, la volontà di portare la cultura e l’editoria nazionale a Cimitile era fortissima, e con essa quella di far conoscere a tutt’Italia l’antico Complesso Basilicale. I soci di Obiettivo III Millennio rappresentavano, allora, niente più che un gruppo di persone, in un piccolo paese di circa 7000 abitanti. Belle erano le speranze, tante le capacità e le ambizioni, ma il progetto sembrava più grande di loro. I sacrifici fatti, alla fine, li hanno premiato.

“Multi sunt vocati, pauci vero electi”, diceva l’apostolo Matteo. Molti cominciano la loro impresa, pochi la conducono al termine; tanti si prefiggono una méta comune, ma pochi la conseguono. Dai primi anni gestiti dall’Associazione Obiettivo III Millennio, ai successivi che hanno visto il passaggio del Premio Cimitile all’Ente Premio Cimitile, per giungere al suggello finale della Fondazione, alla ricerca di una struttura stabile che garantisse il futuro al Premio Cimitile, la naturale evoluzione verso l’alto di un progetto culturale di respiro nazionale ed internazionale.

Ecco perché, giunti ad una fase di maturità, è d’uopo ampliare il nostro orizzonte strategico e guardare al nostro territorio come naturale evoluzione di un percorso di sviluppo socio-culturale che, come da anni evidenziato, può e deve rappresentare occasione di sviluppo socio economico.

Si tratta di un impegno che la Fondazione Premio Cimitile intende riaffermare insieme ai suoi fondatori l’Associazione Obiettivo III Millennio, il Comune di Cimitile, la Città Metropolitana di Napoli, la Regione Campania, Felice Napolitano, uno dei pochi esempi in Campania che racchiude in sé un mix di enti pubblici, privati ed associazioni, che dal 2009 è entrata a far parte dell’albo regionale degli Istituti di Alta Cultura, per rinnovare le politiche di valorizzazione e gestione del nostro enorme patrimonio di storia e arte, di tradizioni e bellezze paesaggistiche.

Siamo tutti convinti che bisogna tentare di fare uno sforzo in termini di impegno e concretezza per rendere realtà le numerose questioni aperte, per individuare le soluzioni necessarie. Non possiamo attendere ancora. Le aspettative dei nostri paesi, dell’intera area nolana, della Campania e del Sud richiedono risposte in grado di rimettere in moto lo sviluppo turistico culturale e, con esso, l’occupazione e il benessere. E’ questa la vera partita in gioco. Lo voglio ribadire con grande fermezza e convinzione perché il Premio Cimitile, i Fondatori, i nostri partners hanno fin dall’inizio posto alla pubblica attenzione che la cultura e il turismo devono ritornare al centro delle strategie complessive della programmazione economica e sociale del nostro territorio.

In questo siamo onorati di essere stati parte integrante del “Piano strategico di valorizzazione dei beni culturali e ambientali dell’area nolano-baianese e del vallo di Lauro” approvato dalla Giunta Regionale Campana nel 2007. La Fondazione Premio Cimitile era stata già promotrice, con la partnership di diversi Comuni dell’area nolana, del “Master Plan delle azioni di sviluppo turistico-culturale dell’area nolana”, da dove prese spunto il piano strategico. In tal senso il protocollo di intesa sottoscritto dalle Pro Loco, Associazioni e Agenzia dei Comuni dell’area nolana per dare una spinta dal basso alla promozione turistico-culturale del nostro territorio, esigenza venuta fuori dal convegno di apertura del Premio Cimitile 2013, proprio, sul piano strategico di valorizzazione dei beni culturali dell’area nolana.

Ma, attenzione: cultura non è solo parametro per lo sviluppo economico, la competitività e l’attrattività dei territori costituisce altresì la via fondamentale per l’integrazione e l’inclusione  sociale, ma, soprattutto, potente strumento di dialogo interculturale, di conoscenza reciproca e cooperazione sul piano internazionale.

Senza dubbio, i santi Felice e Paolino, pilastri della fede cristiana dei primi secoli, nel fascinoso scenario basilicale paleocristiano di Cimitile, ci testimoniano ancora oggi che una cultura della speranza è possibile, soprattutto quando tutto appare senza speranza, quando il buio appesta ogni angolo luminoso di rinascita. Questo luogo, infatti, questo territorio nolano tutto questo Meridione ancora meritano, oggi più che mai chiedono di essere raccontati, ascoltati, scoperti, valorizzati, attraverso un riscatto, che si auspica si traduca in un concreto piano di promozione e di sviluppo, incentrato sul motore della sostenibilità.

La Fondazione Premio Cimitile, pertanto, si pone l’obiettivo di mettere in risalto il “valore” della cultura non in termini astratti ma come reale parametro e fattore di sviluppo della società civile e della competitività del sistema Paese. Su questo terreno chiediamo alle pubbliche amministrazioni, ai nostri Partners di riconsiderare le vecchie logiche di intervento per riavvicinarsi ai processi reali di cambiamento. Per questo siamo qui e ci saremo, spero, negli anni futuri. Siamo convinti che occorra ricercare un nuovo modello di sviluppo che rilanci il nostro sistema territoriale investendo di più nei settori come la cultura, la ricerca, la formazione ed il turismo, in grado di trainare anche altri comparti e creare nuove forme di consumo e occupazione.

L’abbiamo detto tante volte: il nostro patrimonio culturale e ambientale rappresenta una straordinaria opportunità economica, produttiva ed occupazionale. Evidentemente, protagonista di questo processo è il sistema di alleanze tra le autonomie pubbliche e private che, ognuna per la sua parte, devono valorizzare le vocazioni territoriali di Cimitile, delle Basiliche Paleocristiane e dell’area nolana. In tale contesto, la grande sfida che ci attende e, soprattutto, attende l’intero sistema turistico-culturale italiano riguarda la capacità di promuovere l’accesso al nostro grande patrimonio artistico, culturale, religioso e storico attraverso innovazioni e tecnologie che favoriscono la fruizione di questi beni.

Il Premio Cimitile in questi anni è cresciuto in tutti i suoi molteplici aspetti: partecipazione di pubblico, sostegno delle istituzioni, interesse del mondo della cultura e della letteratura.  I maggiori scrittori italiani hanno visitato questi luoghi sacri ed hanno ricevuto il “campanile d’Argento”, emblema del primo campanile della cristianità. L’affermazione progressiva è testimoniata dal coinvolgimento delle tante e diverse espressioni della società: dai più importanti livelli istituzionali alle Università, dagli Ordini professionali al privato. Innanzitutto però è dimostrabile dal prestigioso riconoscimento dei Presidenti della Repubblica on. Carlo Azeglio Ciampi e on. Giorgio Napolitano che rispettivamente nel 2003 e nel 2007 hanno inviato una targa d’argento al Premio Cimitile. Emozionante, l’incontro il 20 Giugno 2006 nella saletta rossa della libreria Guida di Napoli, con il Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano, che mostrò notevole interesse sul Premio Cimitile.

Il Premio Cimitile, oggi è una rassegna letteraria nazionale, un grande attrattore culturale, uno degli eventi culturali più importanti della Regione Campania, una grande opportunità di promozione turistica, culturale ed economica del nostro territorio. Il Premio si articola in sette sezioni: Narrativa inedita, Narrativa, Attualità, Saggistica e Archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale edite. Premio Giornalismo “Antonio Ravel”. Premio Speciale per una personalità della Campania che si è distinta particolarmente sul piano nazionale.

Due i fattori distintivi: la sezione inedita di narrativa, che dà la possibilità ad autori emergenti che inviano manoscritti da tutta Italia di vedere pubblicata la propria opera su tutto il territorio nazionale da Guida editori di Napoli. Nel panorama letterario italiano, sono rari i premi con una sezione dedicata alle opere inedite da pubblicare a cura di un editore di rilievo nazionale, la nostra iniziativa è sicuramente tra le poche in Italia, possiamo dire che in venti anni il Premio Cimitile ha laureato venti scrittori. La location, lo splendido scenario del complesso basilicale, uno degli esempi più affascinanti di arte paleocristiana in Italia.

A partire dal 2008, la Fondazione Premio Cimitile - d’intesa con il dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università di Napoli, il Prof. Marcello Rotili e il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise, il Prof. Carlo Ebenista - per valorizzare sempre più il Complesso Basilicale, inizia un ciclo annuale di convegni internazionali di studio con la pubblicazione degli atti, sulla tarda antichità e il medioevo. Duplice è l’obiettivo: portare Cimitile all’attenzione del mondo degli studiosi e di creare una sede per dibattere le tematiche dell’archeologia post-classica. Tutto questo al fine di comprendere meglio il contesto in cui sorse e si sviluppò il Complesso Basilicale, intorno al quale ebbe origine l’insediamento abitato.

Gli obiettivi del Premio Cimitile sono sempre stati, la promozione e lo sviluppo al gusto della lettura, cercando di riavvicinare le persone al libro, alla letteratura, favorendo la promozione culturale, la valorizzazione e la conoscenza delle bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro territorio, in particolare la storia archeologica racchiusa nelle pietre del Complesso basilicale di Cimitile, che fa da scenario incantevole della rassegna letteraria e fulcro dell’intera area nolana.

C’è da dire, purtroppo, che in Italia si legge poco, siamo terzultimi in Europa e nella nostra Regione la Campania, si legge ancora di meno; solo 28 campani su 100 leggono un libro all’anno a fronte di una media nazionale del 44%. Per invertire questa tendenza, la Fondazione Premio Cimitile ha realizzato due progetti correlati al Premio Cimitile, l’istituzione della borsa di studio: “Lettura e scrittura creativa, la fiaba più bella, il racconto più bello”, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i bambini, ragazzi e giovani alla lettura e alla scrittura. La letteratura incontra la scuola e il territorio, un percorso itinerante nelle scuole e sul territorio della Regione Campania, che attraverso la presentazione di libri di autori nazionali, intende promuovere e sviluppare il gusto alla lettura, riavvicinare i giovani studenti e la gente comune alla cultura, al libro, alla letteratura.

Il Premio Cimitile pone grande enfasi alla qualità ed all’eccellenza; a tal fine, il nostro impegno continuo consente e consentirà di far crescere il territorio e questo grande evento nazionale.

Nella nostra società postmoderna dove predomina la comunicazione-spettacolo, il culto dell’immagine, il gusto del leggero e passeggero, dove la superficialità riempie il nostro vivere comune, abbiamo bisogno di soffermarci su ciò che è essenziale e sostanziale per il nostro futuro, sui grandi temi che affratellano gli uomini. La letteratura ed il libro sono proprio gli strumenti ideali per far risaltare i veri e grandi valori della vita che non sopportano di essere prevaricati dai falsi modelli della nostra società televisiva e sbarazzina.

Siamo convinti e orgogliosi che la nostra comunità può e deve migliorare sé stessa continuamente, puntando sempre più in alto. Il nostro è un territorio ricco di risorse umane, di storia, cultura, religione, patrimonio architettonico.

Auguri a tutti noi, e, soprattutto impegniamoci fin d’ora per il futuro, tutti insieme, enti pubblici e privati, cittadini e uomini della nostra terra.