PRESENTAZIONE La XVI edizione del Premio Cimitile coincide con il 150° anniversario dell’unità d’Italia. La rilevanza dell’evento fa assurgere quale prioritari i temi dell’identità nazionale e culturale che si legano nell’ambito del virtuoso filo logico della ricerca dei valori sociali, vera e propria “mission” della Fondazione Premio Cimitile. Come il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rilevato, l’unità nazionale rappresenta il suggello di un popolo che, dopo una travagliata storia di guerre, lotte fratricide, fazioni l’un contro l’altra armate, finalmente conquista la propria identità nazionale. E’ proprio in essa che va ricercata l’altra “méta” sociale italiana: l’identità culturale di un popolo che ha espresso ed esprime grandissimi esponenti della letteratura, dell’arte, della scienza, della conoscenza. Ecco perché, con l’edizione 2011 del Premio Cimitile si vuole dare voce a questo binomio: identità nazionale e culturale per una nuova “primavera” del popolo italiano e, nel suo ambito, di quello tanto martoriato meridionale. Raccontando di tali temi mi sovviene il ricordo dell’incontro con il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. E’ avvenuto a Napoli, presso la Sala Rossa della Casa Editrice Guida. Mi avvicinai al Presidente con il timore di chi ha davanti lo Stato e la Storia. Ma l’On.le Giorgio Napolitano mi invitò subito ad essere “persona di casa” perché la Fondazione Premio Cimitile promuove cultura, storia, arte, tradizione del Suo amato Sud che ha bisogno di questi rari esempi. Tra le altre iniziative, il programma del Premio 2011 prevede per il tema dell’unità d’Italia un concorso rivolto alle scuole secondarie di II grado della Provincia di Napoli finalizzato all’individuazione di un itinerario di studio e di approfondimento sul senso di appartenenza ad una nazione unita, nonché all’elaborazione di un saggio breve per riflettere su cosa significa “essere italiani” a 150 anni dall’unità d’Italia. Il coinvolgimento dei giovani sarà completato con la borsa di studio “lettura e scrittura creativa, la fiaba più bella, il racconto più bello” rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado della Regione Campania, con l’obiettivo di far avvicinare sempre più i bambini, i ragazzi, i giovani alla cultura, alla letteratura, alla scrittura. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che gli attuali sono tempi di crisi economica e sociale che sta condannando la nostra società alla subalternità rispetto al mondo “virtuale” della finanza mondiale che, per la prima volta nella storia umana, ha avuto il sopravvento sull’economia reale: quella che lavora e produce. Eppure questi sono anche i tempi della riscoperta dei valori sociali, storici, religiosi, culturali che sono alla base della convivenza sociale nel mondo. E’ proprio di questi giorni la cattura e l’uccisione del terrorista arabo Bin Laden. Lo ricordiamo quale l’artefice della grande “guerra” fra i popoli e le religioni culminata con l’attacco e la distruzione di Al Qaeda delle due Torri, nel cuore dell’America capitalista e imperialista. Per ritrovare momenti di frattura così laceranti bisogna tornare secoli indietro, nella storia antica. Eppure il popolo americano, guidato dal primo presidente afro-americano Obama, sostenuto da tutte le nazioni del mondo, ha avuto la forza ed il coraggio di voltare pagina e ridare corpo al sogno di John Lennon, il mitico Beatles, che auspicava un momento della storia in cui “the world will be as one” (il mondo sarà un tutt’uno). Ebbene sì. L’emancipazione sociale e culturale è possibile per chi ha coraggio, volontà, capacità. Tutto questo nel contesto di un suo percorso lineare e costante: riuscire a condividere con il prossimo il proprio pensiero di pace, unità nella diversità, fiducia nel futuro. E’ proprio questo pensiero “nuovo” quello che, umilmente, vuole diffondere il Premio Cimitile; parlando un linguaggio diverso, per certi versi antico ma innovatore. Perché, è bene ribadirlo, non tutto il nuovo è innovatore. Nel corso di questa edizione 2011 nelle Basiliche Paleocristiane, culla della cristianità, parleremo di identità nazionale e culturale, di pace tra i popoli senza distinzione di razza, credo politico, religione. E’ proprio vero il nostro mondo globalizzato non ha vie di uscita: deve essere un “solo, unito, mondo”. L’Italia, le sue Regioni, Città e Paesi ne sono partecipi. E’ proprio questo il percorso ultradecennale che si propone il Premio Cimitile. Dal 1996, ad oggi, il 2011, il segno tangibile di un percorso che ha visto il succedersi di affermazioni culturali e sociali senza precedenti nella storia della cultura e dell’associazionismo locale. Siamo convinti che occorra ricercare un nuovo modello di sviluppo che rilanci il nostro sistema territoriale investendo di più nei settori coma la cultura, la ricerca, la formazione ed il turismo, in grado di trainare anche altri comparti e creare nuove forme di consumo ed occupazione. Il nostro territorio deve divenire banco di prova ed esperienza pilota per una programmazione che abbia al centro la cultura e che valorizzi patrimonio artistico e ambientale, riqualificando aree industriali dismesse, spazi urbani, dando impulso alle industrie creative locali con significative ricadute in termini di attrattività dei territori. La cultura, purtroppo, nel nostro paese sconta ancora una concezione troppo ristretta e angusta, che riconosce al settore un impatto limitato ai fini dello sviluppo, legato in prevalenza alle sue ricadute in campo turistico. Una visione che non tiene conto, quindi, delle straordinarie potenzialità dell’investimento culturale in termini di innovazione, di sviluppo delle industrie creative, di competitività e di crescita delle risorse umane e riqualificazione di aree urbane. Il Programma del Premio Cimitile anche quest’anno racchiude tutto questo: il territorio che si racconta, le risorse, gli uomini del meridione che si interrogano sulle proprie condizioni, sulle luci ed ombre della nostra realtà sociale, sulle soluzioni per dare un futuro migliore alla prossime generazioni. Con la cultura, per la cultura. Nel corso delle varie serate del Premio, si discuterà di temi sociali di grande rilevanza sia per l’attuale momento di crisi dei valori, sia per l’emergenza economica che pone interi strati della collettività ai margini dell’esistenza. Ne parleremo, come sempre, con i più autorevoli rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, con gli scrittori del sud e del nord, con i testimoni delle tante positività del nostro territorio che devono consentire la vittoria sulle negatività. Il Campanile d’Argento, simbolo della cristianità, premierà gli scrittori il cui anélito verso la conoscenza e la saggezza darà il senso ultimo del nostro pluriennale impegno: la scoperta delle ricchezze umane, storiche, artistiche, archeologiche delle Basiliche Paleocristiane e del territorio nolano e della cultura e civiltà da esse promananti. La settimana di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico sarà densa di eventi, spettacoli, musica, momenti di riflessione. Culminerà con la serata finale di premiazione dei vincitori che avrà il suo degno spazio sui mass media regionali e nazionali. Un grande momento collettivo consentito dal sostegno dei Fondatori Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio. Anche i tradizionali Partners rappresenteranno preziosissimi alleati di questa ambiziosa avventura: Ministero dei Beni Ambientali e Culturali, Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della Campania, Pastificio Ferrara, Curia Vescovile della Diocesi di Nola, Ordine dei Giornalisti della Campania. Per concludere con i nostri tanti, ammirabili, eroici sostenitori privati: imprenditori e cittadini del territorio che credono nel messaggio positivo del Premio Cimitile. Come spesso ripetiamo, senza di loro non ci sarebbero la Fondazione, il Premio Cimitile, le tante iniziative culturali che da anni sviluppiamo sul territorio.
Felice Napolitano
Presidente della Fondazione Premio Cimitile
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