Basiliche paleocristiane di Cimitile: presentato il volume “Il Mediterraneo fra tarda antichità e medioevo: integrazione di culture, interscambi, pellegrinaggi”

Venerdì 30 novembre 2018 le porte della basilica di S. Tommaso del complesso santuariale di Cimitile si sono aperte per accogliere il folto pubblico accorso in occasione della presentazione del volume “Il Mediterraneo fra tarda antichità e medioevo: integrazione di culture, interscambi, pellegrinaggi” curato da Carlo Ebanista e Marcello Rotili, edito da Guida Editori (Napoli 2018), evento organizzato dalla Fondazione Premio Cimitile. Il volume, che rientra nella Collana Giornate sulla tarda antichità e il medioevo giunta ormai al nono numero, raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi svoltosi nel 2017 nella suggestiva cornice del santuario martiriale di S. Felice e presso l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’. I convegni sulla tarda antichità e il medioevo sono il frutto della proficua collaborazione tra la Fondazione Premio Cimitile, il Comune di Cimitile, la Città Metropolitana di Napoli, la Regione Campania, il Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, il Dipartimento di Scienze umanistiche, sociali e della formazione dell’Università del Molise, il Centro studi longobardi e il Centro di Ricerca Interdipartimentale dal tardo antico al moderno (CIRTAM). Agli incontri, che rientrano tra le manifestazioni scientifiche avviate nel 2008 nell’ambito dell’annuale appuntamento del Premio Cimitile, hanno preso parte studiosi di varie discipline provenienti da Università, Soprintendenze e Istituzioni italiane e straniere.

La presentazione del volume, coordinata dal giornalista Paolo Sergio, si è aperta con i saluti dell'Assessore con delega alla Pubblica istruzione, alla Cultura, all'Edilizia scolastica, alle Politiche occupazionali, all’Associazionismo e allo Sport del comune di Cimitile, Giovanna Angelillo, la quale ha sottolineato l’interesse dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nunzio Provvisiero, di mettersi al lavoro per garantire la prosecuzione delle attività, aggiungendo «un anello alla catena» di legami tra istituzioni, enti pubblici e privati che danno vita al Premio Cimitile.

Fanno eco le parole utilizzate dal Presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano, nell’illustrare il percorso virtuoso messo in atto da quest’istituzione nata ventitré anni fa dalla sinergia tra la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli, il Comune di Cimitile e l’Associazione Obiettivo III Millennio, al fine di promuovere la formazione, la ricerca, il patrimonio culturale e letterario e favorire la valorizzazione, la fruizione e la conoscenza del santuario di S. Felice in ambito nazionale ed internazionale.

In rappresentanza della Diocesi di Nola, da sempre sostenitrice dell’iniziativa, è intervenuta Tonia Solpietro, Direttore ufficio Beni Culturali e autrice, insieme all'Architetto Giuseppe Mollo, di uno dei contributi presenti negli Atti, la quale ha ribadito la volontà della Curia di rinsaldare il legame tra Nola e Cimitile, in virtù della presenza di alcune tra le più importanti testimonianze del cristianesimo occidentale; a riprova di ciò è stato anticipato che una delle sessioni del convegno di studi del prossimo giugno avrà luogo, come già accaduto in passato, nel Salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile di Nola.

La sinergia tra enti e istituzioni è stata al centro dell’intervento di Mario Cesarano, Archeologo-Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, anch’egli autore di uno dei contributi del volume, da anni impegnato in ricerche archeologiche sul territorio nolano, affiancato da un’équipe composta in larga parte da giovani archeologi, dei quali ha sottolineato l’imprescindibilità in un’ottica di valorizzazione del territorio. Ai due curatori, i Professori Marcello Rotili e Carlo Ebanista, ordinari di Archeologia Cristiana e Medievale rispettivamente dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ e dell’Università del Molise, è spettato il compito di illustrare il volume.

Partendo dagli spunti che il santuario martiriale di Cimitile, sito pluristratificato e topograficamente complesso, offre agli studiosi, il Professore Marcello Rotili ha sottolineato come i contributi contenuti nel volume forniscano nuovi e interessanti occasioni di approfondimento degli studi sulle rotte commerciali, i contesti funerari e i luoghi di culto, nonché sulle trasformazioni insediative e culturali dei paesi del Mediterraneo occidentale, scenario nella tarda antichità e nel medioevo del fenomeno del pellegrinaggio verso la Terra Santa, nel quale è possibile leggere una «forma di avvicinamento ad altre realtà».

La chiusura degli interventi è stata affidata al Professore Carlo Ebanista, da decenni impegnato nello studio e nella valorizzazione del complesso basilicale, il quale ha sottolineato l’impegno delle università nel portare Cimitile all’attenzione del mondo degli studiosi attraverso la creazione di una sede per dibattere le tematiche dell’archeologia post-classica, senza tralasciare l’aspetto educativo mediante la proposta di creazione di un laboratorio sul territorio nel quale giovani studiosi, dottorandi e ricercatori possano formarsi.

In attesa della pubblicazione degli Atti del Convegno Internazionale di Studi Prima e dopo Alboino: sulle tracce dei Longobardi, svoltosi il 14 e 15 giugno 2018 tra Cimitile, Nola e Santa Maria Capua Vetere, l’appuntamento con i convegni sulla tarda antichità e il medioevo è fissato a metà giugno, in concomitanza con la XXIV edizione del Premio Cimitile.

 

Iolanda Donnarumma
Archeologo

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