“Conosci il Mondo dei Bambini, Previeni il Bullismo” - XII edizione
- Fondazione Premio Cimitile
- 16 giu
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Una serata intensa e ricca di significato quella che si è svolta ieri nel Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, nell’ambito del Premio Cimitile 2026, per la XII edizione del progetto “Conosci il Mondo dei Bambini, Previeni il Bullismo”.
L’incontro si è aperto con un momento di commozione e raccoglimento dedicato alla memoria di don Cosimo, parroco di Cimitile dal 2003 al 2022, figura particolarmente cara alla comunità, il cui impegno educativo e umano continua a rappresentare un punto di riferimento per tante famiglie e per le nuove generazioni.
Nel corso della serata è stato presentato il volume “Scrivi una favola… Le sfumature del bullismo, la vergogna”, a cura dell’Associazione Genitori del Sud ETS OdV, un’opera che affronta con sensibilità uno degli aspetti più delicati del fenomeno del bullismo: il senso di isolamento e di vergogna che spesso accompagna chi ne è vittima.
Dopo i saluti di Giulia Lombardi, presidente dell’Associazione Genitori del Sud, e di Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile, sono intervenuti Filomena Balletta, sindaco di Cimitile, Giovanna Russo, attivista contro il bullismo e la violenza di genere, e Filomena Carrella, giornalista, musicista e scrittrice. La conduzione è stata affidata ai giornalisti e speaker radiofonici Vincenzo Perna e Sara Lotta.
«Parlare di bullismo significa dare voce a chi spesso non riesce a chiedere aiuto», ha sottolineato Giulia
Lombardi. «La prevenzione nasce dall’ascolto, dalla capacità degli adulti di cogliere i segnali del disagio e dalla costruzione di una rete educativa in cui nessun bambino o ragazzo si senta escluso o invisibile».
Particolarmente apprezzati i momenti musicali curati dagli allievi del professor Massimiliano Fausto, che hanno accompagnato la serata contribuendo a creare un clima di partecipazione e condivisione.
L’iniziativa ha visto una significativa presenza di famiglie, docenti, dirigenti scolastici, associazioni e cittadini, confermando quanto sia forte e diffusa l’esigenza di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’inclusione e sull’attenzione verso i più giovani.
Perché contrastare il bullismo non significa soltanto intervenire quando il problema emerge, ma costruire ogni giorno comunità più consapevoli, accoglienti e capaci di educare alla gentilezza.










